Primo trimestre in chiaroscuro per l’industria

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I dati definitivi dell’Istat relativi al primo trimestre del 2017 gettano qualche ombra sul settore industriale: nel periodo in questione il Pil, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,2% nei confronti del primo trimestre del 2016. La variazione acquisita per il 2017 è pari a 0,9%.

Rispetto al trimestre precedente, i principali aggregati della domanda nazionale hanno registrato una crescita dello 0,5% dei consumi finali nazionali e un calo dello 0,8% gli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono aumentate dell’1,6% e le esportazioni dello 0,7%. Ma tutto ciò non è merito dell’industria, che nonostante il dato positivo registrato in marzo (peraltro deboluccio: +0,4%), segna sul trimestre un andamento congiunturale con segno meno: -0,3%. Decisamente meglio fanno agricoltura (+4,2%) e servizi (+0,6%). La flessione della produzione industriale è stata avvertita anche da Confindustria, che nell’indagine rapida relativa a maggio, diffusa a fine mese, ha rilevato un calo dello 0,2% rispetto ad aprile. Un dato che, se confermato, sarebbe un ulteriore segnale negativo all’interno di un trend che pure, nel suo complesso, appare in lenta risalita. Luci e ombre, dunque, per uno scenario che rimane in chiaroscuro.

L’istituto ha anche reso noto il trend dell’indice dei prezzi alla produzione aggiornato all’aprile di quest’anno. In particolare, nel mese di aprile 2017 l’indice dei prezzi alla produzione dell’industria è aumentato dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 3,7% nei confronti di aprile 2016. I prezzi alla produzione dell’industria sul mercato interno sono aumentati dello 0,1% rispetto a marzo e del 4,4% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico, si registrano aumenti dello 0,1%, in termini congiunturali e del 2,0% rispetto ad aprile 2016. Per il mercato estero, l’indice dei prezzi alla produzione dell’industria va su dello 0,2% rispetto al mese precedente (con una crescita dello 0,4% per l’area euro e dello 0,1% per quella non euro). In termini tendenziali si è registrato un aumento del 2,1% (con una variazione positiva del 2,6% per l’area euro e dell’1,8% per quella non euro).

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