Protezione motori con valore aggiunto

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I motori rappresentano il nucleo di molte applicazioni. La protezione del motore è quindi fondamentale per far sì che una macchina funzioni in modo affidabile e conseguentemente che il sistema e i relativi processi produttivi procedano in modo omogeneo. Oggigiorno i componenti per la protezione del motore sono in grado di fare molto altro. Fornendo informazioni precise sullo stato del motore, possono infatti offrire un importante contributo al miglioramento della continuità di servizio dell’intero sistema.

Il funzionamento di un motore – e la conseguente necessità di sicurezza – dipendono molto dal tipo di protezione adottato. Negli ultimi anni la possibilitá di avvalersi di dispositivi di protezione è stata quasi data per scontato. Questi garantiscono che motori, macchine e sistemi associati siano tutelati da eventuali danni a fronte di guasti o condizioni anomale di esercizio. Le protezioni, inoltre, aiutano le persone che lavorano con macchinari in funzione a evitare eventuali problemi legati ad avvii anomali, sovraccarichi, cortocircuiti o guasti alle linee di alimentazione trifase.

Oltre alla protezione, gli utenti sono spesso alla ricerca di una mole sempre maggiore di funzionalità aggiuntive. Per esempio, conoscere il valore effettivo delle correnti assorbite può consentire di adottare misure preventive in caso di rapido aumento del carico, evitando l’intervento dell’interruttore automatico e il conseguente arresto del sistema. Informazioni diagnostiche dettagliate sulle cause dello sgancio dell’interruttore automatico che protegge il circuito del motore riescono infine ad aiutare nella ricerca del guasto. La possibilità di monitorare il consumo di energia dei singoli motori e di documentare eventuali alterazioni è dunque estremamente utile in quest’epoca di rincorsa all’efficienza energetica.

L’implementazione di tutto ciò richiede sistemi di protezione intelligenti e capaci di registrare e trasmettere tutti i dati rilevanti. Nei sistemi di protezione dei motori di nuova generazione solitamente si utilizzano due tecnologie principali: il classico interruttore automatico con corrente nominale regolabile che scatta in caso di cortocircuito e i sistemi di monitoraggio elettronico, che utilizzano sistemi di bus di campo (Profibus o Modbus) per trasmettere i dati registrati ai controlli di livello superiore.

I sistemi complessi di gestione dei motori sono molto più costosi di un semplice interruttore elettromeccanico di protezione. Infatti, richiedono maggiore spazio per l’installazione e solitamente offrono molto di più che non le sole funzioni di protezione di base strettamente necessarie. Senza tralasciare il fatto che i sistemi di bus di campo sono ancora relativamente rari a livello di dispositivo, nonostante il notevole interesse per le potenzialità dei sistemi che permettono una protezione preventiva.

L’articolo prosegue all’interno dello sfogliabile, da pagina 48: http://pixelbook.tecnichenuove.com/newsstand/macchineutensili/viewer/7a9fcc1ce551af0c37c9d0a08e87593c/.

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