Sulla cima della Torre Eiffel con Bosch Rexroth

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Con oltre 250 milioni di visitatori dalla sua inaugurazione nel 1889, la Torre Eiffel è l’opera architettonica più visitata al mondo. Già molti anni addietro, appositi elevatori portavano in alto le persone in sicurezza e comodità; ora, Bosch Rexroth ha ammodernato l’intero sistema idraulico dell’ascensore del pilone Ovest. L’azionamento idraulico indiretto ricalca l’idea progettuale di Gustave Eiffel.

Per il progetto di trasformazione, Bosch Rexroth ha potuto sfruttare software all’avanguardia, verificando in anticipo il comportamento, statico e dinamico, dell’intero sistema: idraulica, meccanica e unità di controllo. Il team ha così assicurato un corretto dimensionamento e funzionamento di tutti i componenti e dell’intero sistema.

Il sistema idraulico riprende la configurazione originale, con due cilindri di sollevamento e tre cilindri accumulatori di pressione; diversamente dal progetto originale, però, non sono le valvole a far salire e scendere l’ascensore, ma pompe a cilindrata variabile. In questo modo l’ascensore, che oggi trasporta fino a mille passeggeri all’ora, consuma circa il 25% di energia in meno rispetto alla soluzione storica.

Una particolare sfida si è posta agli specialisti Bosch Rexroth: il vano pompe sotterraneo, dove venne installata la parte del sistema di azionamento idraulico, è raggiungibile soltanto con un montacarichi di dimensioni piuttosto ridotte. I tecnici, perciò, hanno dovuto scomporre alcuni dei componenti Rexroth e riassemblarli nel vano pompe. Anche l’accesso al vano macchine, in cui andavano montati i cilindri, non è risultato agevole: “Non dimenticherò il momento in cui abbiamo fatto scendere nel vano macchine, con precisione al centimetro, cilindri pressurizzati da 18 metri di lunghezza”, ha ricordato Olivier Soret, responsabile di Bosch Rexroth Francia per la messa in servizio dell’idraulica della Torre Eiffel.

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