Oltre la potenza, quando tutto si integra

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soraluce dasCrisi, competitività, crescita, performance, potenza… Sono termini ricorrenti che, presi singolarmente, hanno un significato relativo. Ma se si integrano?

La realtà economica e produttiva attuale viene spesso sottolineata da termini ricorrenti, alcuni con una connotazione intrinseca negativa, altri positiva o, comunque, di aspettativa. La crisi, evento negativo, spinge alla competitività che può avere una doppia valenza, in funzione di come la si vive e di cosa essa comporta. Questo è concetto ben chiaro a ZPM Srl, azienda veneta specializzata in lavorazioni meccaniche. ZPM nasce infatti nel 2004, per volontà di Lorenzo Zaghi e Alberto Martinelli che, avendo sviluppato competenze lavorative nel settore meccanico, hanno deciso di intraprendere un’attività imprenditoriale tutta italiana, coinvolgendo nel progetto la vicina Al.pe.t Srl, specializzata nel settore lamiera, in modo da offrire un servizio quanto più completo possibile.

Il percorso di crescita che ZPM si era prefissata, e che ancora oggi impernia ogni attività, vedeva una realtà dinamica e competitiva, con un focus sui processi medio-pesanti e pesanti, date le competenze disponibili internamente. Come partner tecnologico, fin dagli esordi, ZPM ha scelto Soraluce Italia, che, con le proprie soluzioni, era in grado di rispondere sia alle problematiche legate alla meccanica pesante, che all’esigenza di dinamismo e flessibilità.

Il periodo della crisi internazionale del 2008/2009 per ZPM è coinciso col trasferimento nel nuovo capannone, con molto più spazio a disposizione, visto il precedente forte trend positivo dalla nascita. Per la casa veneta «crisi» non ha significato un blocco allo sviluppo ma, in nome del dinamismo e della voglia di scommettere sul futuro, una spinta verso la crescita. “Siamo partiti come terzisti – spiega Zaghie oggi siamo in grado di sviluppare un progetto e di procedere alle varie lavorazioni. Anche per l’assemblaggio ci stiamo attrezzando. Il nostro core business riguarda l’area beni strumentali, con una costante apertura verso nuovi settori/mercati. Lavoriamo la maggior parte dei materiali ferrosi, anche manufatti saldati, mentre per i trattamenti termici e superficiali ci appoggiamo a strutture esterne, in grado di eseguire i trattamenti anche su specifica del cliente“.

L’articolo prosegue all’interno dello sfogliabile, da pagina 100: http://pixelbook.tecnichenuove.com/newsstand/macchineutensili/viewer/b2a7b14fb1a3977d06a4b5fc3bd832ee/.

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