Lenze e gli orti urbani di Penne

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penneLenze è da sempre molto attenta all’innovazione tecnologica, intesa come salvaguardia e corretto utilizzo delle risorse energetiche e ambientali. Stimolata da riflessioni di carattere sociale e culturale, la compagnia ha offerto in questo ambito di interesse il proprio sostegno a numeorse iniziative in tutto il mondo.

Negli ultimi anni nel nostro paese abbiamo assistito, in modo sempre più rapido, al verificarsi di una profonda crisi demografica soprattutto dei piccoli centri dell’entroterra, a causa delle scarse possibilità occupazionali che portano i giovani a migrare verso le grandi aree urbane (quando non all’estero), lasciando nelle terre natìe una popolazione che invecchia inesorabilmente. Da ciò la necessità di creare luoghi e modi per mantenere attiva la popolazione anziana, sviluppando spazi pubblici dove, oltre a nuove relazioni sociali, queste persone possano trovare ancora un benessere fisico e mentale e sentirsi una risorsa utile per i loro concittadini. Cosa fare allora quando un lungimirante consigliere comunale delegato al patrimonio storico paesaggistico e ambientale di uno dei borghi più belli d’Italia con una storia millenaria come Penne, quale è l’architetto Daniele Toppeta, chiede un aiuto per poter realizzare un’attività semplice come gli orti urbani? Bisogna dimostrare che la cultura produce risultati migliori del potere.

Gli orti urbani sono una realtà che ha cominciato a diffondersi in Italia già da molti anni; la filosofia e gli aspetti trainanti di queste iniziative sono la riqualificazione del territorio, il sostegno all’educazione del rispetto dell’ambiente e della sana alimentazione, la socializzazione e il senso di comunità, l’occupazione del tempo libero delle persone anziane che troveranno nuovi stimoli a trasmettere ai giovani i valori culturali legati al senso di appartenenza alla terra. Questa iniziativa è stata accolta con entusiasmo da Lenze, che ha partecipato con un modesto contributo alla realizzazione di tale area. L’unità di intenti e la fattiva collaborazione di Enzo Di Simone, funzionario dell’ufficio tecnico, dell’agronomo Roberto di Muzio e del sindaco Rocco D’Alfonso, molto attento e presente, hanno permesso di concretizzare rapidamente tale progetto inaugurato ufficialmente lo scorso 2 giugno.

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