Rahul Garg, destinazione futuro

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Rahul Garg
Rahul Garg, senior global director Machinery Industry di Siemens PLM Software.

Gli sviluppi del cosiddetto Internet delle cose e degli ambienti uomo-macchina interconnessi cambiano volto al mondo industriale, chiamato a innovare per meglio indirizzare le esigenze dei clienti, come spiega Rahul Garg, senior global director Machinery Industry di Siemens PLM Software.

Se, come affermava un esperto di leadership come Sir Winston Churchill, cambiare significa migliorare e un cambiamento frequente coincide con l’avvicinarsi alla perfezione, ecco che Siemens PLM Software lo sta realizzando molto bene. La vera evoluzione si chiama Industry 4.0 e ambienti dominati dall’interconnessione profonda fra macchine, uomini, oggetti e servizi, e proprio su questa strada la multinazionale tedesca si è indirizzata. Lo ha spiegato di recente a Bologna con una relazione intitolata significativamente “The digital enterprise portfolio paves the way for machinery industry of tomorrow” Rahul Garg, senior global director machinery industry di Siemens PLM Software. Centro dell’appuntamento emiliano sono state le strategie per supportare le imprese manifatturiere del settore machinery ad accelerare il loro time to market mantenendosi così competitive sui panorami internazionali. Nel corso del suo intervento Garg si è soffermato su come attualmente sia possibile simulare il funzionamento di una macchina nella sua interezza e ancora prima che essa sia, in toto, realizzata. Nonché su come si possano collegare gli ecosistemi di progettazione virtuale con la produzione, riutilizzando ove necessario le esperienze e i progetti precedentemente maturati e portati a termine.

«La globalizzazione – ha sottolineato Garg in una nota – sta esasperando le complessità, con una domanda in crescita da parte soprattutto dei Paesi emergenti. E se da un lato è sensato spostare gli impianti di produzione in prossimità dei mercati-chiave; dall’altro la catena di fornitura deve essere coordinata su basi globali. Ciò impone ai costruttori di garantire non solo qualità e compatibilità dei loro prodotti negli impianti di proprietà, ma anche per quel che riguarda i loro numerosi partner».

Quali sono le strategie con cui Siemens PLM Software e le aziende produttrici di macchine utensili stanno cercando di cogliere questi obiettivi?

Se guardiamo al segmento del machinery sono molti gli elementi che le aziende stanno curando per incrementare il loro potenziale di competitività. C’è innovazione negli ambiti del design e delle prestazioni, con lo scopo di offrire macchine personalizzate in base alle richieste dei clienti. Questo è un fattore distintivo che agevola l’espansione del business su scala globale, perché utile a supportare una base di clienti e utenti di cui si prevede l’ampliamento. Siemens PLM Software aiuta i costruttori a migliorare il time to market e fare innovazione più rapidamente“.

Su quali aspetti state lavorando, in modo particolare, per riuscire a cogliere questi obiettivi?

Stiamo cercando di migliorare le modalità di ingegnerizzazione delle macchine con processi basati sulla meccatronica, così da permettere un completo ridisegno delle macchine e avvicinarsi a nuovi clienti con soluzioni configured-to-order o engineered-to-order e acquisire maggiore flessibilità. Oltre a ciò garantiamo la possibilità di customizzare le macchine sulla scorta dei requisiti locali tipici di ogni mercato e delle varie esigenze“.

Potrebbe soffermarsi su alcuni di essi e sulle loro principali caratteristiche o prerogative?

Sicuramente una delle soluzioni più importanti per questo settore è il sistema MCD, ovvero Mechatronics Concept Designer, sviluppato per consentire il design meccatronico delle macchine ed eseguire dei test direttamente nel modello 3D. Accanto a questo c’è la piattaforma Teamcenter che agevola la gestione dei dati e di processo distribuiti e l’ottimizzazione dei progetti di design con moduli multipli che facilitano i cambiamenti e i processi. Applicazione specifica per gli impianti di produzione è Tecnomatix FactoryCAD, la cui prerogativa è la simulazione del lavoro di una macchina nel contesto di una linea di assemblaggio complessa, in modo da poter comprendere anche gli eventuali problemi e simulare il flusso della produzione“.

Che risposta vi attendete o state ricevendo, in merito, dai mercati italiano ed europeo?

Sia il panorama italiano, sia quello europeo si stanno dimostrando decisamente capaci di recepire e riconoscere il bisogno di cambiamento in arrivo dai fronti del design e dell’ingegneria; quindi anche le strategie per rendere il loro lavoro più agile. Siemens PLM Software è nella posizione ideale per comprendere queste esigenze. Riscontriamo un grande desiderio di lavorare ed evolversi insieme a noi e dal mercato italiano ci aspettiamo un anno di crescita e sviluppo“.

Come ritenete che il settore delle macchine utensili stia declinando il concetto di Industry 4.0?

L’industria del machinery sta attraversando una serie di cambiamenti molto significativi e un buon numero di essi sono trainati da elementi come l’Internet of Things, il potenziamento delle comunicazioni; da sensori sempre più efficaci e economici e da fenomeni come i big data. Tutto questo può sortire un impatto di enorme rilievo sui produttori. Infatti ritengo che la digitalizzazione possa portare le compagnie ad avvantaggiarsi delle nuove tecnologie allo scopo di diversificare il loro business, di migliorare, la progettazione dei prodotti e di velocizzare l’innovazione. Ma questo scenario può impattare anche sui servizi e diventare, in questo ambito, importante per promuovere modelli di manutenzione attiva e proattiva, da compiersi prima che sorgano i problemi“.

In che modo credete che il passaggio agli ambienti 4.0 possa impattare anche sui servizi?

La digitalizzazione può introdurre paradigmi di business rivoluzionari e fondati non già sulla vendita di macchine ma, per esempio, di servizi di tornitura a disposizione di imprese clienti o partner che ne esprimano il bisogno. Dà adito a un miglior monitoraggio delle prestazioni per verificare che esse siano effettivamente allineate ai bisogni dei clienti catturando informazioni critiche sull’utilizzo delle macchine – cambiamenti di temperatura e pressione; condizioni di lavoro complessive – per realizzare analisi puntuali sui dati rilevati. Perché le macchine stesse producono una mole crescente di dati che vanno analizzati in maniera sempre più rapida, precisa, efficiente. L’integrazione di meccanica ed elettronica è cruciale e rappresenta una spinta per la creazione di inediti modelli di offerta. Per i produttori può rappresentare una nuova strategia da adottare e Siemens PLM Software vanta un gran numero di soluzioni utilizzabili per adattarsi al cambiamento; e per gestirlo“.

Quali sono oggi i vostri principali settori-clienti e come crede che possano crescere, a breve?

Otto sono le nostre industrie di riferimento: si tratta dell’automotive, dell’aerospaziale, dell’elettronica e dei semiconduttori; del machinery in generale, incluse le macchine agricole; del navale; del medicale; del consumer goods, e infine dell’energy oil & gas. Abbiamo nel complesso aspettative di crescita molto alte pressoché ovunque; e questo perché crediamo che il bisogno di cambiamento sia avvertito fortemente e possiamo rispondervi con un portfolio valido. Tanto il nostro potenziale di crescita quanto quello dei mercati-clienti è notevole, perché le aziende che vogliono competere e mantenere un vantaggio tecnologico sono sempre più intenzionate a investire. Sul breve termine l’impressione è che i migliori risultati possano arrivare, a livello globale, da settori quali l’elettronica, l’automotive e l’industria aerospaziale. Per Siemens PLM Software essi rappresentano altrettanti elementi abilitanti la crescita, viste le loro ragguardevoli prospettive di sviluppo. Sono già avanzati in materia di PLM, e proprio per questo ritengono importante continuare a progredire adottando nuove soluzioni dedicate. Alle tecnologie di cui abbiamo parlato aggiungerei poi quella della stampa tridimensionale o additive manufacturing: per il nostro gruppo è un’area di estremo interesse e in costante crescita, grazie in particolare alla stampa 3D di singole parti e componenti“.

Per finire, quali performance vi attendete dal mercato italiano, in particolare per le macchine utensili e stampi?

In Italia il settore machinery è stato capace di realizzare una crescita in doppia cifra e ha visto salire i volumi e i valori delle sue esportazioni in tutto il mondo. Credo che si stia perciò comportando molto bene, mentre per le attrezzerie il discorso è leggermente diverso. Si muovono in un mercato di grande interesse, ma anche estremamente competitivo, con concorrenti aggressivi non soltanto in Europa Occidentale, ma anche nei paesi dell’Est e naturalmente in Cina. Per le imprese la sfida è dunque quella di ridurre i prezzi e i costi di produzione producendo, al tempo stesso, più velocemente. Credo che soprattutto sul medio o breve termine possano rivelarsi dei mercati di grande interesse“.

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Rahul Garg: la biografia

Laureato in Ingegneria informatica presso l’Università di Bombay in India, Rahul Garg ha ottenuto un master in Computer Science presso l’ateneo di Wayne nel Michigan. Prima di ricoprire l’attuale carica di senior global director machinery industry in Siemens PLM Software, ha operato per la multinazionale tedesca come responsabile del marketing della stessa divisione. Il suo compito è perciò stato quello di indirizzare la visione e le strategie di Siemens all’industria mondiale del machinery, dell’elettronica e dell’automobile. Oggi, all’interno di Siemens, a Garg fa capo una squadra specializzata nell’identificazione delle iniziative cruciali per lo sviluppo delle attività nel settore industrial. Per questo il manager e il suo team di lavoro agiscono di concerto con i principali clienti del segmento cercando di definire con loro le strategie più adatte per rispondere alle sfide del machinery attuale.

di Roberto Carminati

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