Inaugurato in Maremma il laboratorio Certema

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La Maremma Toscana diventa punto di riferimento per le attività del Centro Italia specializzate in tecnologia avanzata. E’ stato inaugurato lo scorso 3 marzo, in provincia di Grosseto, a Borgo Santa Rita, Certema, il Laboratorio tecnologico multidisciplinare che nasce da un consorzio di sei imprese, con la collaborazione della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e il contributo della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto.

Certema è uno spazio ad accesso aperto, con un’area operativa di 1.500 metri quadrati, all’interno del quale si trovano macchinari di ultima generazione per la sperimentazione di brevetti e prototipi, la ricerca e la consulenza nei settori strategici della chimica, della meccanica, della domotica, della robotica, delle rinnovabili, della nautica, dei materiali compositi, dell’automazione e dell’elettromeccanica.

Il progetto arriva dopo anni di impegno da parte degli enti locali e delle società private. 5 milioni di euro è l’investimento pubblico per l’acquisto dei macchinari, di cui 3 milioni e 800 mila euro sostenuti dalla Regione Toscana, un milione e 187 mila di fondi Cipe e 12 mila dalla Provincia. E’ invece interamente fornito dal privato il sito industriale così come il personale che vi opera. Per non gravare sulla struttura di costi fissi sono stati assunti un amministrativo e il direttore, Stefano Petrella, un ingegnere meccanico che viene da una multinazionale americana. Il resto del personale è messo a disposizione direttamente delle 6 imprese che supportano il laboratorio.

Il laboratorio tecnologico è già in funzione – spiega Fosco Tosti, presidente di Certema. Abbiamo in corso importanti trattative con aziende che hanno dimostrato interesse per questa nuova realtà del Centro-Italia. Siamo appena partiti e le prospettive di crescita sono davvero interessanti e porteranno benefici al territorio. Certema non è un laboratorio di filiera, ma è un polo multidisciplinare con possibilità di applicazione nei più svariati settori: meccanica, chimica, informatica, robotica. E’ una struttura ad accesso aperto, il che significa che chiunque ne faccia domanda potrà usufruire delle attrezzature, noleggiare i laboratori e avere l’assistenza del personale specializzato. Alcuni macchinari sono solo una nostra prerogativa, come il microsopio a scansione molecolare: il primo ed unico ad oggi presente in Italia si trova a Certema. Questo strumento consente di effettuare analisi di immagine e chimica fino a risoluzioni nell’ordine del nanometro, su tutti i materiali solidi: dalle rocce ai metalli, ai prodotti alimentari fino alle analisi di tipo ambientale. L’Università di Roma La Sapienza ha chiesto di venire a fare ricerca qui, così come il dipartimento di Scienze della Terra di Pisa, che utilizzerà il microscopio per scoprire che tipo di minerali si trovano all’interno di alcuni campioni di roccia che hanno subito un impatto da un meteorite circa 20mila anni fa. Un altro macchinario su cui abbiamo avuto già richieste è il laser per la sinterizzazione: l’ingegner Bertinelli responsabile dell’officina meccanica generale del Cern di Ginevra, è a Certema in questi giorni per mettere a punto, insieme ad un suo collaboratore, un progetto che porti alla sinterizzazione del niobio, un materiale che diventa superconduttore vicino a due gradi kelvin, utilizzato per realizzare cavità di risonanza per la radiofrequenza. Da parte del mondo imprenditoriale siamo in trattativa con diverse società tra le quali una controllata del gruppo industriale Finmeccanica che si occupa della costruzione di missili, una nota casa automobilistica e la multinazionale per la produzione di energia elettrica Enel Greepower. La nostra forza è che possiamo costruire prototipi interi, dalla parte meccanica fino alla scheda elettronica. Ma ciò che è più importante è che dietro ai laboratori di analisi ci sono 6 gruppi industriali con un’esperienza pluriennale che danno lavoro a 250 persone di cui 200 solo nella provincia di Grosseto”.

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