Meno energia, più opportunità

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gestione energiaSoprattutto di recente si sono moltiplicate le riflessioni sul possibile ridimensionamento dei consumi energetici nella manifattura e le azioni a esso mirate. Le iniziative toccano anche il settore del machinery; e una maggior efficienza può essere d’aiuto per consolidare le posizioni di mercato.

In data 5 febbraio 2014 il Parlamento europeo ha votato la risoluzione in base alla quale entro il 2030 i consumi di gas serra dovranno essere ridotti del 40% e il 30% del fabbisogno energetico dell’UE dovrà essere garantito da fonti rinnovabili. Nel complesso poi, e in vista di una ulteriore spinta all’efficienza energetica, le istituzioni hanno imposto un taglio del 40% alla domanda di energia.

Il tema riguarda molto da vicino l’industria manifatturiera, terzo fra i settori più energivori nel nostro paese per la sua capacità di assorbire il 23,6% dei consumi totali contro il 36,7% degli usi civili e il 30,2% dei trasporti. E dovrebbe essere particolarmente sentito in Italia perché secondo stime recenti il costo dell’elettricità risulta qui, con i suoi 0,17 euro per chilowattora, superiore in misura significativa a quello tipico della concorrente numero uno, la Germania, con soli 0,14 euro. Meccanica e machinery continuano a rappresentare una porzione importantissima del business di casa nostra, soprattutto quando si guarda ai volumi e ai valori da esso generati.

Continua a leggere l’articolo all’interno dello sfogliabile, da pagina 32: http://pixelbook.tecnichenuove.com/newsstand/macchineutensili/viewer/98d367d0ca3a9cb567e01d179c1ce2b4.

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