Andrea Bellini, al centro di una filosofia green

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Andrea Bellini, amministratore delegato al marketing, internazionalizzazione e gestione rischiosità portafoglio.
Andrea Bellini, amministratore delegato al marketing, internazionalizzazione e gestione rischiosità portafoglio.
Andrea Bellini, amministratore delegato al marketing, internazionalizzazione e gestione rischiosità portafoglio.

Sviluppare prodotti sempre più performanti eliminando tutte le formulazioni dannose per gli operatori e per l’ambiente: è questa la mission di una nota azienda nel settore dei lubrificanti e dei fluidi per l’industria. Ne ha descritte le dinamiche Andrea Bellini, co-amministratore di Bellini SpA.

Quali sono le necessità e le problematiche che la clientela esprime oggi maggiormente?

Le esigenze attuali riguardano essenzialmente la possibilità di lavorare in un mercato complicato come quello di oggi, dove non ci sono più i volumi né le tempistiche per programmare la produzione, dove le marginalità si sono fortemente ridotte e la concorrenza internazionale si fa pesantemente sentire. Il cliente in questo momento ha quindi bisogno di contare su prodotti performanti che permettano però anche di risparmiare, in tutti i sensi, vale a dire sia sul costo del lubrificante in sé sia sui diversi costi collegati al suo utilizzo, con tutti i vantaggi che un prodotto migliorativo può offrire (costi energetici, risparmio di filtri d’aspirazione, spese per utensili, ecc.). Primario è quindi oggi il rapporto prezzo-qualità“.

Come risponde la vostra azienda a tale situazione di mercato?

Bellini si posiziona tra le compagnie più innovative e più dinamiche nell’attività di ricerca e sviluppo, finalizzata proprio alla produzione e alla commercializzazione di lubrificanti che rispondano alle esigenze attuali della metalmeccanica. In tale contesto sviluppiamo tutta una serie di lubrificanti che presentano un rapporto competitivo tra prestazione e prezzo. Si tratta cioè di prodotti che si pongono per il loro costo in una fascia intermedia di mercato, permettendoci di far conseguire al nostro cliente importanti vantaggi con prezzi ‘adeguati’ al clima economico del momento“.

Come si sviluppa la vostra filosofia operativa? Qual è la missione che vi siete posti?

La nostra mission aziendale è quella di sviluppare prodotti sempre più performanti eliminando tutte le formulazioni dannose per gli operatori e per l’ambiente. Uno dei nostri maggiori punti di forza sta infatti nell’offerta di lubrificanti dalle ottime prestazioni, con nuove formulazioni che non presentano i problemi igienico-sanitari tipici di quelle più tradizionali. Su questo tema, non a caso, siamo protagonisti in campo internazionale, partecipando in veste di relatori alla convention STLE (Society of Tribologists and Lubrication Engineers), dove presentiamo la nostra tecnologia. Bellini punta dunque allo sviluppo di lubrificanti altamente tecnologici, in grado di offrire la massima compatibilità igienico-sanitaria e ambientale e di mantenere performance elevate. Parliamo di lubrificanti sempre meno dannosi per gli operatori alle macchine e per l’ambiente, con prestazioni superiori rispetto a quelli tradizionali“.

Come concretizzate in termini di prodotto la vostra sensibilità in tema di ecologia?

L’aspetto green è sicuramente una nostra priorità già da molto tempo. Abbiamo sviluppato infatti già qualche anno fa la linea di lubrificanti vegetali Harolbio, formulati con materie prime provenienti da fonti rinnovabili e biodegradabili, quindi totalmente innocui per gli operatori, ma dalle performance talvolta addirittura doppie rispetto ai lubrificanti tradizionali. Stiamo registrando sostanziosi incrementi nel fatturato di vendita su questa linea di prodotti, che sono cresciuti in modo consistente negli ultimi 3 o 4 anni: vendiamo infatti circa 2000 t di lubrificanti interamente vegetali, biologici e biodegradabili. Nell’ultimo anno e mezzo circa abbiamo inoltre iniziato a sviluppare e migliorare tutta la linea di lubrificanti miscibili in acqua, cioè emulsionabili, cercando di raggiungere lo stesso traguardo dei lubrificanti biologici interi, vale a dire togliendo dalle formulazioni tutte le sostanze che possono risultare dannose per il lavoratore e l’ambiente. In un settore come quello metalmeccanico, dove sovente si utilizzano lubrificanti di origine minerale, le cui esalazioni sono nocive per la salute e causano malattie respiratorie anche molto gravi, Bellini si sta battendo per la promozione di un ambiente di lavoro sempre più sano, anche attraverso l’utilizzo di lubrificanti che non contengano sostanze dannose per salute e ambiente“.

Quale significato ha per la vostra società il termine “innovazione”?

Proprio recentemente abbiamo ricevuto per il secondo anno consecutivo dal Cerved Group il premio come ‘Best Lube Company’ nell’ambito dei premi ‘Company to watch’, dove per ogni settore viene identificata la migliore realtà: Bellini è stata quindi riconosciuta tale nel comparto lubrificanti in Italia, in termini sia di pianificazione strategica sia di risultati finanziari. Inoltre, lo scorso anno abbiamo vinto il Premio Nazionale per l’Innovazione A. Pininfarina VI Edizione – 2014 di Confindustria. Si può perciò affermare senza alcun dubbio che l’innovazione è una delle nostre caratteristiche fondamentali, ed è ciò che in effetti ci consente di emergere in un mercato complesso come l’attuale. Parliamo di innovazione in termini di tecnologia, ma anche di processi produttivi, che ci permettono di avere una struttura efficiente, con il risultato di un miglior servizio per il cliente e anche di una riduzione di costi, liberando risorse per poter investire sempre di più in ricerca e sviluppo“.

Come interpretate invece il concetto di qualità?

Per Bellini la qualità è di fatto una vocazione, manifestata fin dagli inizi della sua attività. Basti pensare che sotto la conduzione di mio padre la nostra è stata l’attività n.527 certificata Certiquality, quindi davvero tra le prime. Mettiamo in atto tutte le procedure operative che ci permettono di offrire qualità al cliente, non solo in termini di prodotto, ma anche di servizio. Nella prevendita, attraverso i nostri tecnici, interpretiamo e risolviamo le problematiche del cliente, realizzando anche prodotti su misura per le sue specifiche esigenze e offrendogli le massime performance con il minor costo possibile. Gli proponiamo quindi un prodotto esattamente in linea con le sue necessità, anche in termini di cost saving. Nel servizio postvendita ci occupiamo di monitorare l’andamento dei lubrificanti in uso, con analisi periodiche consultabili direttamente online che permettono di intervenire al momento giusto quando è necessario. Offriamo nel concreto assistenza a 360° anche sul processo produttivo“.

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Lubrificanti e fluidi per l’industria

Nata nel dopoguerra come distributore di benzine e carburanti, a partire dagli anni ‘70, Bellini ha focalizzato la sua attività sui lubrificanti e i fluidi per l’industria, settore nel quale è oggi una riconosciuta realtà di primo piano, con circa 50 dipendenti. Alberto Bellini, chimico industriale e fondatore della divisione lubrificanti, si è dedicato quindi specificatamente alla formulazione, acquisendo giorno per giorno un buon portafoglio clienti. All’inizio degli anni Duemila entra in azienda il figlio Marco, anch’egli chimico industriale, che con la sua formazione internazionale permette alla Bellini di acquisire in pochissimi anni competenze formulative di primario livello. Dal 2005 vengono quindi sviluppate formulazioni decisamente innovative che portano l’azienda alla forte crescita tuttora in corso. I tre fratelli Bellini formano l’attuale compagine direttiva, con un CDA a tre amministratori: Marco (R&S e risorse umane), Andrea (internazionalizzazione, marketing Italia e gestione portafoglio) e Stefano (qualità, gestione dei flussi, processi aziendali e rapporti con le istituzioni).

di Carla Casartelli

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