La leggerezza si presenta sul ring

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Leggero è bello! Non si tratta però di una valutazione estetica, ma del business che sta spingendo il mondo industriale verso nuovi obiettivi dettati dalle esigenze di trovare ulteriori vie di rilancio e dalle sollecitazioni ambientali. Leggero è quindi necessario. Un’imperdibile sfida per una ripresa globale che stenta a decollare e che è impegnata nella spasmodica ricerca di stimoli. Il ring competitivo delle soluzioni è già affollato e ritorna in auge il concetto del ciclo di
vita dei prodotti di cui si parla da decenni e ancora scarsamente perseguito.

I potenti strumenti informatici oggi disponibili sono in grado di fornirci una infinità di dati e informazioni per la identificazione delle migliori e più consapevoli soluzioni di ciclo. La “leggerezza” può veramente diventare un potente motore di sviluppo. Essa apre moltissime opportunità e coinvolge un mondo immenso dello scibile moderno: conoscenze chimiche, fisiche, ingegneristiche, meccaniche, matematiche, informatiche. Apre anche nuove vie di marketing, economiche, organizzative. Quante altre competenze possono crescere! Consideriamo, per esempio, il settore dell’automotive e mettiamo sul ring due materiali: l’alluminio e i compositi. Riflettiamo sull’impatto che possono avere queste scelte. Dove si trovano questi materiali, con quale disponibilità, quali costi di trasformazione, quali tecnologie di lavorazione, quali tecniche di assemblaggio, quale impatto ambientale, quale riciclabilità? La prevalenza dell’uno o dell’altro materiale è dirimente sull’impatto tecnologico del ciclo vita. Non è forse stimolante, inoltre, il pensiero del prodotto multi materiale? Quanto poi alle ricadute su tanti altri settori, basta solo la fantasia. Il ring è affollato e immaginiamo già le spinte e gli interessi dei vari operatori. Contiamo però sul fatto che la disponibilità di potenti strumenti di indagine, di calcolo e di simulazione, possano contribuire a qualche trasparenza in più rispetto, per esempio, ai troppo decantati vantaggi ambientali del diesel. Si dice sempre che alla fine sarà il costo, come sempre, a determinare le scelte. Vero, infatti non tutti sanno che anche nella progettazione e produzione delle vetture di lusso, gli acquisitori di parti e componenti badano al centesimo. Tralascio commenti sui prezzi di vendita! Ma la sfida vera rimane comunque tecnologica. L’auto del futuro sta facendo le proprie scelte e anche le tecnologie additive 3DP giocheranno un ruolo.

I pugni sul ring saranno robusti, in particolare sul segmento “di serie” che sta affrontando sfide inedite. Alluminio e compositi. Gli acciai sono fuori gara? Chi lo dice non sa che i produttori stanno sviluppando innovativi prodotti leggeri, che rispondono perfettamente alle normative internazionali in termini di risposta ai crash. Ci aspetta un futuro del manifatturiero sotto molti aspetti rivoluzionario, che ci farà sudare. Ben venga. Abbiamo ben chiaro – noi – che è soltanto il sudore, e null’altro, a generare il PIL di una nazione.

di Michele Rossi

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