Macchine utensili: anche il terzo trimestre è positivo!

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operatore cncNel terzo trimestre 2015, l’indice degli ordini di macchine utensili elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu ha registrato un incremento del 16,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Si allunga dunque a otto trimestri consecutivi il trend positivo registrato dall’indice degli ordini il cui risultato è stato determinato dai positivi riscontri raccolti dai costruttori italiani sia sul mercato interno che estero.

In particolare, gli ordini interni sono cresciuti del 5% rispetto al periodo luglio-settembre 2014, mentre è risultato ancora più deciso l’incremento degli ordini esteri, cresciuti del 18,5%.

L’analisi dei dati, condotta attraverso il sistema della media mobile, che rileva l’andamento degli ultimi quattro trimestri permettendo così di smorzare l’effetto di stagionalità determinato dalla differente raccolta di ordini nei diversi trimestri, registra oggi un valore pari a 130,1 (base 2010=100).

Luigi Galdabini, presidente di Ucimu, ha commentato: “Questa ultima rilevazione conferma il periodo favorevole imboccato dall’industria italiana di settore che dimostra di saper cogliere le opportunità offerte dalla ripresa della domanda italiana e estera. La tecnologia esposta suggerisce alle nostre autorità di governo la necessità di sostenere con interventi ad hoc le intenzioni degli utilizzatori italiani che, al pari degli stranieri, sono nuovamente disposti a acquisire nuovi mezzi di produzione – ha continuato Galdabini. In questo senso – accogliamo con grande favore il provvedimento del Superammortamento, che permette l’ammortamento del 140% del valore del bene acquisito. Si tratta di un’ottima risposta alla necessità di sostenere la domanda interna poiché la misura, inserita in Legge di Stabilità, è applicabile a tutti gli acquisti in macchine utensili, e non solo, effettuati tra il 15 ottobre 2015 e il 31 dicembre 2016, anche tramite attività di leasing o secondo le modalità previste dalla Legge Sabatini. L’aggiornamento del parco macchine del nostro paese è infatti indispensabile presupposto per mantenere competitiva la produzione manifatturiera italiana rispetto ai competitors stranieri. Per questa ragione – ha concluso il numero uno di Ucimudovrebbe essere prevista anche una misura che incentivi la sostituzione, volontaria, di macchinari obsoleti, installati in Italia, in modo che i sistemi di produzione possano rispondere alle nuove esigenze di produttività, risparmio energetico e rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro che l’Europa oggi richiede, assicurando giusta competitività al made in Italy”.

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