NSK lancia la Ball Screw di seconda generazione per macchine utensili

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ball screwIn risposta alla crescente richiesta per officine e reparti di produzione più silenziosi, NSK ha sviluppato la Ball Screw di prima generazione ad alta velocità e bassa rumorosità, che offre una riduzione del picco di rumore di almeno 6 dBA rispetto alle viti a ricircolazione di sfere convenzionali. E questo è stato solo il primo passo. Ora, con la seconda generazione, è stato ridotto anche il rumore provocato dalle piste di rotolamento. In combinazione con un incremento della velocità di almeno il 40%, NSK si attende una forte domanda per la Ball Screw di seconda generazione. Infatti, la compagnia prevede che entro il 2016 le vendite globali raggiungeranno quota 29 milioni di euro.

Durante le operazioni di lavorazione di routine, il rumore viene emanato da due sorgenti principali: il rotolamento delle sfere all’interno del componente di ricircolo e il rotolamento delle sfere lungo le superfici delle piste albero-chiocciola. Benché NSK produca viti a ricircolazione di sfere ad alta velocità con ridotto rumore di ricircolo delle sfere dal 2003, gli ultimi anni hanno visto emergere una nuova tendenza sulla spinta del numero crescente di macchine più compatte e leggere. Un progetto intrinseco che ha introdotto un maggiore potenziale di risonanza e quindi di rumore.

Nelle viti a ricircolazione di sfere convenzionali, le piste di rotolamento sono caratterizzate da lobature a passo costante. Esse provocano una risonanza che viene trasmessa al basamento e alla struttura della macchina, coprendo la vibrazione indesiderata.

La nuova Ball Screw di NSK è stata progettata per attenuare in modo efficiente ed efficace il riverbero delle macchine e il rumore sulle piste nell’intero intervallo delle condizioni di funzionamento. Questo effetto positivo viene ottenuto in larga misura mediante innovazioni nel processo di produzione.

In conclusione, la Ball Screw di seconda generazione contribuisce a fissare un nuovo standard nella riduzione dei livelli di decibel emessi da tutti i tipi di macchine industriali, soprattutto dai modelli compatti o leggeri. Ciò vale non solo per le macchine utensili, ma anche per i dispositivi di trasporto, le apparecchiature di produzione LCD e semiconduttori e i dispositivi di ispezione medicale e di misura.

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