Stefano Mussotto, gli sviluppi del mercato in ambito robot

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Stefano Mussotto, customer service manager di Comau.
Stefano Mussotto, customer service manager di Comau.
Stefano Mussotto, customer service manager di Comau.

È denso di spunti stimolanti il quadro delineato in questa intervista da Stefano Mussotto, customer service manager di Comau, dove si evidenzia una realtà sempre in linea con le evoluzioni del mercato, attraverso prodotti, soluzioni e servizi che ne soddisfano le diverse esigenze.

Come vedete muoversi oggi il mercato della robotica, in ambito nazionale e internazionale?

In questa fase storica il mercato nazionale e quello internazionale non sono più distinguibili: si assiste ad una fase di reale convergenza tra i due. Salvo alcune aziende che operano prevalentemente sul mercato interno, i system integrator italiani si stanno orientando all’estero, internazionalizzando l’offerta per soddisfare le esigenze ovunque si manifestino. Cina, USA, Brasile assorbono sempre più robot e un recente approfondimento dell’International Federation of Robotics – IFR sostiene che nel 2017 la Cina supererà lo storico leader in termini di macchine installate, ovvero gli Stati Uniti. È dunque necessario andare dove c’è lavoro, e così sta accadendo“.

Quali sono le prospettive di sviluppo del comparto, anche in funzione delle richieste dei clienti? Quali strategie seguite per soddisfarle?

Possiamo ragionare su tre ambiti evolutivi distinti. In primo luogo le applicazioni in forte crescita sono quelle legate al comparto food&beverage, e non solo per le attività legate al fine linea. Oggi si automatizza tutto il processo produttivo e Comau è in continua evoluzione per fornire tutta la flessibilità che questo settore richiede, insieme alle performance che contraddistinguono le nostre macchine. A livello tecnologico, invece, le richieste predominanti riguardano la sicurezza del robot e dell’applicazione robotizzata nella sua interezza, e le soluzioni in cui la cooperazione robot-uomo sia facilitata e sicura, specie in piccoli spazi. Comau è in prima fila su questa strada, come dimostra il lancio avvenuto in gennaio di Racer 999, robot compatto con sbraccio inferiore al metro, venduto anche in configurazione ‘safe’ per una gestione ottimizzata degli spazi di produzione e della sicurezza delle persone. Infine, la tecnologia si indirizza verso una crescente integrazione tra le diverse componenti di automazione e si apre a nuovi settori, primo tra tutti il medicale. Comau collabora ogni giorno con i propri system integrator partner per trovare la miglior soluzione tecnologica possibile“.

Quali caratteristiche fondamentali contraddistinguono e accomunano i vostri prodotti e soluzioni?

Ne possiamo individuare almeno tre. In primo luogo, un’unica interfaccia operatore per tutti i nostri prodotti, fattore che ottimizza il processo formativo e l’apprendimento degli addetti. Non è un caso che chi sceglie le nostre macchine poi completi l’automazione con altre nostre proposte al fine di sfruttare tutte le economie di scala che sappiamo offrire. In secondo luogo, Comau non opera da sola: i rapporti con i nostri clienti naturali, i system integrator, sono talmente evoluti e consolidati da renderli partner. Ciò significa ricevere continui stimoli, tratti direttamente dal mercato, attraverso i quali ottimizzare le nostre proposte e prevedere evoluzioni e richieste. A questo rapporto se ne sommano altri, altrettanto consolidati, con player di caratura mondiale dell’automazione e della tecnologia, con cui diamo vita alle nostre soluzioni. E poi, fattore non meno tangibile, c’è l’eccellenza tecnologica dei robot e delle soluzioni che portiamo al mercato dell’automazione“.

Quali sono, nella vostra offerta attuale, le proposte di maggior spicco?

Indubbiamente partiamo dai robot di piccola taglia, come il già citato Racer 999, adatto ad applicazioni molto veloci in spazi molto piccoli. A questi aggiungiamo l’ampliamento di gamma per i robot di fine linea, quindi manipolatori anche con payload importanti e pallettizzatori. Inoltre tutti i robot a polso cavo, una tecnologia davvero speciale proposta da Comau che consente di mantenere, dalla base alla flangia, tutto l’allestimento all’interno del casting della meccanica del robot. Denominatore comune di tutta l’offerta rimane la ricerca di soluzioni sicure in grado di lavorare a stretto contatto con l’uomo“.

In che termini i vostri prodotti e soluzioni contribuiscono a incrementare produttività e competitività degli utilizzatori finali?

I robot antropomorfi hanno la capacità di ripetere le stesse operazioni di lavoro, senza sbagliarle mai, a una velocità irraggiungibile dall’uomo. Ciò significa: riduzione del tempo ciclo, aumento della qualità delle realizzazioni e loro mantenimento nel tempo, nonchè diminuzione di impiego di persone in lavori pesanti o in ambienti ostili. Il robot, inoltre, è una macchina flessibile che svolge diverse lavorazioni anche molto diverse tra loro. La robotica contrae i costi logistici e di layout produttivo. Molti modelli possono infatti essere appesi al soffitto, inclinati, a muro, consentendo così di adattare la produzione al layout e non viceversa“.

Come fate sentire la vostra vicinanza ai clienti? Come siete organizzati in particolare nel post-vendita?

In Italia il robot Comau è il più installato: per questo mettiamo a disposizione tantissimi tecnici che lavorano sia nel settore automotive sia in tutti gli ambiti della general industry, garantendo disponibilità e interventi rapidissimi su tutto il territorio nazionale. La stessa cura e celerità c’è negli interventi in tutto il mondo. Comau è un’azienda globale con sedi in 15 nazioni, una per ogni paese centrale nelle attività manifatturiere. Parlo di Cina, dove abbiamo anche impianti produttivi, ma anche di India, Brasile, USA, Europa dell’est, Thailandia e così via. Dove ci sono i grossi insediamenti produttivi noi ci siamo e garantiamo assistenza e servizio di qualità“.

Come interpretate il tema dell’efficienza e del risparmio energetico?

Le nostre macchine cercano di ottimizzare il consumo energetico. Ad esempio, proponiamo soluzioni con minor potenza installata, utilizzando componenti all’avanguardia meno energivori, senza con ciò pregiudicare le performance. Inoltre, il robot consuma energia nel mettersi in movimento e nel frenare: il nostro engineering riesce a recuperare l’energia che si genera in frenata e a metterla disposizione del robot. Ancora, proponiamo installazioni minime, tanto che i nostri controlli sono (anche) ‘compact’, e ciò significa meno componenti e meno consumi. E poi una cosa banale, quanto vera: un robot ha una vita lunghissima, senza perdere capacità produttiva. Un altro modo per contenere gli sprechi“.

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Sistemi avanzati di automazione industriale

Comau SpA, azienda del gruppo FCA, si occupa da oltre 40 anni della produzione e fornitura di sistemi avanzati di automazione industriale e dell’integrazione di prodotti, processi e servizi atti ad aumentare la resa e l’efficienza degli impianti e a ridurre i costi di produzione. Con una storia consolidata nell’industria automobilistica, la compagnia, oggi, diversifica le proprie competenze e impiega il proprio know how nell’offerta di sistemi e linee di saldatura e assemblaggio scocche, di sistemi di lavorazione e assemblaggio motori e di una vasta gamma di robot industriali per tutti i campi applicativi.

di Carla Casartelli

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