Innovare per crescere

0
34

workshop ascomut«Missione dell’impresa è creare valore; per creare valore bisogna fare qualcosa che altri non hanno ancora fatto… per creare valore bisogna quindi innovare». Questo è il sillogismo sulla cui base si è sviluppato il secondo workshop formativo Ascomut, svoltosi a Milano lo scorso 16 aprile e animato da due “formatori” di eccezione: Gianluca Dettori fondatore e chairman di Pixel, società di venture capital nel settore hi-tech, nonché fondatore di Vitaminic, e Giampaolo Rossi, professionista specializzato nella formazione di executive team e nell’affinamento di competenze manageriali quali la leadership, il public speaking e la capacità di innovare. Quello della innovazione è certamente un tema strategico in grado di influire in misura determinante sulle performance aziendali, anche se si tratta di un concetto abusato e, dunque, difficile da definire compiutamente.

Come è stato chiarito ai 25 imprenditori e manager che hanno partecipato all’incontro, la vera innovazione non si identifica, come spesso si crede, nel “fare meglio o a costi più bassi le cose che si sono sempre fatte, ma nel fare cose nuove”. E’ in questa accezione che è stato affrontato il tema dell’innovazione attraverso le sue più diverse declinazioni: di prodotto, di processo, nella comunicazione e nella distribuzione, nei modelli di business, nella tecnologia di supporto. Infatti, come è emerso chiaramente dalle case history presentate da Dettori e Rossi, tutti possono innovare nell’ambito della propria attività: occorre pertanto uscire dallo schema mentale che restringe il campo dell’innovazione alla progettazione e realizzazione di prodotti e relega in tal modo tutti gli altri attori della catena del valore a meri “esecutori” di mansioni accessorie. «L’interesse suscitato dall’incontro e il serrato dibattito che ne è seguito hanno confermato come anche il nostro settore, senz’altro si distingue per quanto riguarda l’innovazione di prodotto, senta sempre più forte l’esigenza di nuovi modelli di business e di nuovi tool per sostenere la propria crescita – ha commentato il presidente dell’associazione e amministratore delegato di Heidenhain Italiana Andrea Bianchi. Come associazione accogliamo con favore questi segnali; ci stiamo attivando per organizzare ulteriori momenti formativi».

 

Segnali di uscita dalla crisi

I dati sulle ore di cassa integrazione autorizzate nei mesi di gennaio e febbraio 2015 sono un ulteriore elemento a conferma del miglioramento in atto nel quadro macroeconomico italiano. Nel complesso dei primi due mesi del 2015 le ore autorizzate sono diminuite rispetto allo stesso periodo del 2014 del 41,3%, con una tendenza alla riduzione che ha interessato entrambi i mesi e tutte e tre le tipologie previste (ordinaria, straordinaria, in deroga). Va anche sottolineato che i dati del primo bimestre di quest’anno sono i più bassi dal 2009. Il miglioramento del mercato del lavoro sottostante a questi dati, a cui la recente riforma potrà fornire un ulteriore impulso nei prossimi mesi, rappresenta un elemento imprescindibile per il concretizzarsi della ripresa dei consumi e dell’economia. Accanto a questo dato, relativo al mercato del lavoro, si deve evidenziare che a febbraio l’indice rilevato da Istat sul clima di fiducia dei consumatori aumenta in misura significativa, passando a 110,9 da 104,4. Anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane mostra un deciso miglioramento, salendo a 94,9 dal 91,6 di gennaio 2015. Per il clima di fiducia dei consumatori aumenta in misura più consistente la componente economica, che passa a 130,9 da 111,1, rispetto a quella personale, che sale solo lievemente, passando a 103,7 da 102,2. I giudizi dei consumatori migliorano sia con riferimento all’attuale situazione economica del paese (a -73 da -101, il saldo), sia per quanto riguarda le attese (a 23 da -3, il saldo). Migliorano decisamente le aspettative sulla disoccupazione (a 10 da 40, il saldo).

Anche Ascomut ha tastato il polso della situazione con riferimento al quadro economico generale ed al comparto di competenza. Secondo le opinioni raccolte tra gli imprenditori associati, è emerso un evidente e giustificato ottimismo, basato sui dati di chiusura del primo trimestre 2015 molto positivi rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Considerate queste premesse, il 2015 è atteso come un anno di deciso consolidamento della crescita del settore specifico. Analogo ottimismo riguarda inoltre il trend economico nel breve e medio periodo: l’attesa è per un suo miglioramento oppure per una sostanziale stabilità: il peggioramento non è preso neanche in considerazione.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here