I materiali da taglio superduri

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Il termine materiali da taglio superduri indica quella classe di materiali la cui durezza è superiore a quella del metallo duro (carburo di tungsteno), del cermet e dei ceramici da taglio.

Le lavorazioni meccaniche con asportazione di truciolo riguardano oggi un’ampia gamma di materiali. Le industrie settoriali sviluppano ogni anno nuovi materiali, il cui comune denomitatore è la difficile lavorabilità di essi. Spetta quindi agli utensilieri sviluppare le soluzioni più idonee per ogni tipologia di lavorazione. Quando, per esempio, ci si trova a dover lavorare materiali quali gli acciai induriti, materiali da fusione, leghe speciali e superleghe, leghe preziose, leghe di alluminio e magnesio, ottoni e materiali sintetici (policarbonato, polimetilmetacrilato, politetrafluoroetilene, polietilene, polivinilcloruro…) gli utensili da taglio convenzionali, in metallo duro o cermet, mostrano notevoli limiti.

In tale contesto, rivestono un ruolo importantissimo i materiali da taglio superduri. Il termine materiali da taglio superduri indica quella classe di materiali la cui durezza è superiore a quella del metallo duro (carburo di tungsteno), del cermet e dei ceramici da taglio. Entro questa definizione, è possibile definire due gruppi: i materiali da taglio in diamante e i substrati in PCBN (nitruro di boro cubico policristallino).

L’articolo prosegue all’interno dello sfogliabile, da pagina 52: http://pixelbook.tecnichenuove.com/newsstand/macchineutensili/viewer/4b7ad51a3076d167be6c82c7a422b0ac.

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