Giuseppe Rossi, il tempo delle macchine utensili “custom”

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Giuseppe Rossi, amministratore delegato di Rossi Macchine Utensili SpA.
Giuseppe Rossi, amministratore delegato di Rossi Macchine Utensili SpA.
Giuseppe Rossi, amministratore delegato di Rossi Macchine Utensili SpA.

In un dinamico quadro operativo si muove una realtà che ha nella personalizzazione il marchio distintivo della sua attività, approntando ogni impianto in base alle specifiche esigenze del cliente. Ce ne parla Giuseppe Rossi, amministratore delegato di Rossi Macchine Utensili SpA.

Con quale approccio strategico si muove sul mercato la vostra azienda?

L’approccio al mercato di Rossi Macchine Utensili si esprime sostanzialmente nella realizzazione di impianti ‘chiavi in mano’, personalizzati secondo le necessità dei clienti. In base al tema da sviluppare, che si tratti per esempio del disegno di un pezzo da produrre o di una determinata esigenza costruttiva, ci occupiamo infatti di elaborare e fornire l’impianto giusto per la specifica richiesta. Non vendiamo quasi mai macchine standard, ma partendo dai modelli che importiamo dalla Muratec effettuiamo presso di noi personalizzazioni complete al 100%, ‘vestendo’ ogni macchina su misura per il cliente“.

Come si articola e si concretizza dunque il vostro lavoro?

Una volta ricevuto il ‘tema’ dal cliente, effettuata l’offerta ad hoc e chiuso l’ordine, realizziamo tutta l’attività di personalizzazione al nostro interno, partendo dalla progettazione completa e considerando ogni elemento in gioco: periferie, attrezzi di presa, sistemi di misura, pallettizzazioni pezzi, flusso di lavoro, utensileria idonea, e via dicendo. In pratica qualsiasi cosa serva per mettere la macchina in produzione al meglio. Quando l’impianto è ultimato, invitiamo il cliente nella nostra sede di Sesto Fiorentino ed effettuiamo il pre-collaudo, misuriamo i pezzi e certifichiamo il processo; successivamente realizziamo il collaudo finale presso il cliente e mettiamo la macchina in produzione. Si tratta perciò di un iter realizzativo completo di cui solitamente si occupano i costruttori e non gli importatori come noi. Questa è in effetti la nostra atipicità: una gestione della commessa che nella vendita della macchina – pur importantissima – ha solo il suo inizio“.

Quali sono le peculiarità che maggiormente contraddistinguono la vostra azienda?

Innanzitutto parlerei dell’approccio tecnico con i clienti. Noi, infatti, non partiamo mai da un catalogo, ma dalle necessità manifestate, e in base a ciò scegliamo noi la macchina e disegniamo il ciclo produttivo. Dalla nostra azienda non escono mai offerte standard, ma specificatamente mirate al tema che ci ha sottoposto il cliente. Contando sulla vastissima gamma di macchine Muratec, possiamo scegliere al suo interno quella più adatta da personalizzare, per la determinata esigenza che ci viene sottoposta. Un’altra nostra peculiarità esclusiva e di grande importanza è la completa sala metrologica in cui abbiamo investito durante la crisi trascorsa. Parte fondamentale della nostra attività, questa completa sala metrologica ci consente infatti di testare e certificare totalmente la macchina prima della spedizione, alla presenza del cliente“.

Quale significato hanno per voi i termini “innovazione” e “qualità”, e come li interpretate?

Qualità e innovazione sono i motivi per i quali esistiamo! Legata in particolar modo al termine qualità c’è un’espressione che ci riguarda e ci sta molto a cuore: produzione controllata. Significa infatti che ogni pezzo prodotto dalle nostre macchine viene controllato al 100%, grazie all’utilizzo di specifici sistemi di misura integrati. Per quanto riguarda l’innovazione, i pezzi realizzati con le nostre macchine spaziano in svariati settori di applicazione, portandoci così a dedicarci continuamente alla ricerca e, dunque, all’innovazione. Proprio questo è un altro dei nostri punti forti: metterci sempre in discussione e trovare sempre le soluzioni più aggiornate. Vale la pena sottolineare che in questa attività di ricerca & sviluppo siamo sostenuti dalla presenza fissa di tecnici della casa madre, dedicati esclusivamente a noi, e quindi al mercato italiano“.

Flessibilità, un altro argomento di grande attualità. Che peso ha nel complesso del vostro lavoro?

Io parlerei di flessibilità mentale che per noi vuol dire passare agevolmente da un tema applicativo all’altro in pochissimo tempo. Come ho già accennato, i settori con cui abbiamo a che fare sono numerosi e diversificati: automotive, truck, ingranaggeria, oleodinamica, macchine movimento terra, motoriduttori, elettropompe, e altri ancora. È quindi fondamentale avere la mente aperta per cercare continuamente le soluzioni più idonee, perché ogni settore è diverso dall’altro. La flessibilità è perciò uno dei punti chiave di Rossi Macchine Utensili“.

C’è in questo momento una macchina che intendete evidenziare in modo particolare?

Si tratta del nuovo tornio a 11 assi controllati MT100T2/T3, con cui Muratec amplia il settore delle macchine da barra. Una delle sue maggiori particolarità, se non la più rilevante, è il braccetto di scarico pezzi intelligente di cui è dotata, che permette di gestire il pezzo dopo la lavorazione per effettuare operazioni di pulizia, di misura e di ripallettizzazione. Questo Smart Loader è senz’altro la caratteristica che più differenzia e rende unica questa macchina esclusivamente da barra“.

Che importanza ha nelle vostre dinamiche interne la presenza di personale capace e motivato?

Un’azienda prima di tutto è fatta di persone ed è quindi ovvio che non può sussistere senza il personale giusto. Certamente, quindi, alla base del nostro successo ci sono i nostri collaboratori, tutti tecnici specializzati e costantemente aggiornati. A tale squadra fa capo peraltro anche il nostro servizio di assistenza tecnica, che garantisce l’intervento in caso di necessità entro 36 ore dalla chiamata. I nostri clienti non li sopportano proprio i fermi macchina, tantomeno quelli ad anni di distanza dall’installazione“.

Per finire, come valutate in questo periodo il mercato delle macchine utensili e quali sviluppi ipotizzate?

Il mercato è oggi molto positivo in particolare per due fasce di prodotti: la prima riguarda il prodotto base, dove il cliente chiede semplicemente una macchina affidabile a un prezzo estremamente contenuto; l’altra fascia, che riguarda il nostro campo operativo, è invece all’opposto, perché qui il cliente chiede sì un prezzo competitivo, ma legato a qualità, tecnologia e produttività. Sia nel settore low cost sia in quello high value in cui ci muoviamo, il mercato è a mio giudizio molto migliorato e continuerà a migliorare. Chi sta nel mezzo, invece, secondo me ha un futuro meno decifrabile“.

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Impianti “chiavi in mano”

Rossi Macchine Utensili importa in esclusiva per l’Italia i torni bimandrino robotizzati prodotti dalla multinazionale giapponese Muratec Machinery Ltd., fondamentalmente suddivisi in due morfologie: macchine a mandrini frontali e macchine a mandrini contrapposti, da ripresa e da barra, sviluppate in svariati modelli. Su di esse Rossi Macchine Utensili realizza interventi di personalizzazione in base alle specifiche esigenze di ogni cliente, fornendo esclusivamente impianti “chiavi in mano“.

La competenza nel realizzare impianti personalizzati e la qualità del prodotto offerto sono le basi dei risultati ottenuti dall’azienda, con un parco installato che supera oggi le 700 unità. Continui investimenti in ricerca & sviluppo consentono di migliorare costantemente le tecnologie di controllo qualità, che fanno capo a una sala metrologica completa.

di Carla Casartelli

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