Milano verso Expo 2015

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expo 2015 logoMercoledì 4 dicembre, nella sede di Confcommercio Milano, si è tenuto l’incontro con le imprese sul progetto Expo Milano 2015. Sono intervenuti Piero Galli, direttore generale Gestione Evento Expo 2015, e Cesare Vaciago, direttore Padiglione Italia per Expo Milano 2015.

A partire da gennaio è prevista l’apertura di un desk per le imprese dedicato alle iniziative di Expo 2015, che svolgerà attività di assistenza per tutto ciò che può essere utile per le imprese in previsione dell’evento: dall’assistenza per l’iscrizione al Catalogo per i partecipanti, alle informazioni relative al progetto E015, l’ambiente digitale che consente un “linguaggio comune” fra i vari soggetti pubblici e privati che operano sul territorio nei diversi settori (trasporti, turismo, accoglienza, cultura) e alla “vestizione” della città (negozi, locali “ambasciatori” di Expo a Milano).

Abbiamo deciso di aprire uno sportello battezzato ‘Confcommercio for Expo’ – ha dichiarato Giorgio Rapari, presidente del Comitato nazionale Expo 2015 di Confcommercioper aiutare i nostri soci e illustrare il catalogo fornitori ai paesi stranieri. Ci aspettiamo due cose: il Fuori Expo, con una città viva e vivibile per gli ospiti che verranno e un vero gioco di squadra per presentarci come possibili fornitori degli espositori, naturalmente per ciò che riguarda i servizi”.

Lino Stoppani, coordinatore per la Confcommercio milanese delle attività relative a Expo 2015, ha sottolineato: “Expo offre tre opportunità: il business, le persone si aspettano di vedere alberghi, ristoranti e negozi pieni, e le code ai posteggi dei taxi; poi il rilancio della città, dietro ogni grande evento infatti c’è una città che migliora le proprie qualità; poi una forte azione di marketing sia a livello nazionale che locale. Su questo ci sono molte attese, ma aspetta anche noi fare la nostra parte. La città, non va dimenticato, siamo noi, in termini di accoglienza e qualità del vivere. Anche il mondo del commercio – ha concluso Stoppanioltre che chiedere deve essere in grado di dare”.

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