Efficienza energetica e macchine utensili

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L’impiego efficiente dell’energia sta acquisendo sempre maggior rilevanza in tutti i settori industriali, macchine utensili incluse, sia per quanto concerne i costi che per l’impatto ambientale.

Molto usato, e talvolta abusato, il termine “efficienza“, dal latino efficĕre (portare a compimento), indica la capacità costante di rendimento e di rispondenza alle proprie funzioni o ai propri fini (Devoto – Oli). Naturalmente questa definizione, di per sè abbastanza generica, deve essere opportunamente contestualizzata.

L’efficienza energetica nel settore dell’industria sta rivestendo sempre maggior interesse ed è oggetto di attenta analisi, volta ad una migliore comprensione del problema ed alla individuazione di  possibili soluzioni. In tal senso occorre prendere coscienza delle condizioni al contorno del problema, che sono fattori assolutamente globali, ma con una ricaduta sull’industria. In particolare, vanno considerati l’inquinamento, il riscaldamento globale e, in generale, il peggioramento della qualità dell’ambiente in cui viviamo. A ciò si affiancano un miglioramento della qualità della vita, legato ad esempio a norme di sicurezza sempre più strette e pratiche igienico/salutistiche più osservate, una sempre migliore salute media dell’uomo, ecc. A questi fattori vanno aggiunti la sempre maggiore difficoltà nel reperire le risorse naturali, usate globalmente come combustibile, le variazioni climatiche, la contrazione della  fascia di ozono, etc. L’effetto legato a questi fattori è duplice: da una parte si viene a creare uno sviluppo continuo di norme finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente e alla qualità della vita, dall’altra si osserva un aumento sistematica del costo dell’energia . Le conseguenze si ripercuotono, in modo più o meno diretto, sul mondo dell’industria in generale e, quindi, anche su quello dei costruttori di macchine utensili e sull’utenza. Se inizialmente la spinta verso la eco sostenibilità in generale, e l’efficienza energetica in particolare, era più un plus dettato dal marketing, oggi non è più così: l’aumento dell’efficienza energetica è uno dei pilastri della politica europea, con la messa a punto di piani mirati, considerando ricerca e innovazione fattori strategici per imprimere un’accelerazione al processo di miglioramento.

Secondo studi europei, il consumo energetico dell’industria è circa il 20% del totale, quindi una quota significativa: un miglioramento dell’efficienza potrebbe avere un peso rilevante! Sempre secondo studi svolti a livello europeo, l’industria è il settore che, negli ultimi 20 anni, ha portato maggiori migliorie.

L’articolo prosegue all’interno dello sfogliabile, da pagina 38: http://www.macchineutensilinews.it/numeri/201312-dicembre/.

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