L’honeycomb e le lavorazioni

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I materiali compositi, e con essi le strutture del core a nido d’ape, sono in continuo sviluppo. Durezza elevata, peso ridotto, resistenza alla corrosione, sono fra le caratteristiche che rendono questi materiali particolarmente attrattivi, sia in settori strategici e/o all’avanguardia, sia nella vita di tutti i giorni. Questo successo comporta mutate esigenze legate alla lavorabilità, che può anche dimostrarsi critica.

Stiamo vivendo un periodo caratterizzato da una evoluzione tecnologica continua e pressante che, specialmente in settori come quello aerospaziale o delle competizioni sportive, spingono i progettisti a richiedere caratteristiche definibili “esasperate” ai manufatti. Entrano allora  in gioco la scienza dei materiali, spinta a studiare materiali sempre più performanti, e la tecnologia produttiva, coinvolta nella ricerca del miglior processo produttivo. Fra i materiali più innovativi spiccano i compositi, cioè quei materiali “costruiti”, frutto di adeguata combinazione di più materiali semplici differenti. Proprio perchè “costruiti” su misura per ogni applicazione, questi materiali presentano delle criticità processuali intrinseche, che vanno opportunamente valutate di volta in volta.

Continua a leggere l’articolo all’interno dello sfogliabile, da pagina 34: http://www.macchineutensilinews.it/numeri/201312-dicembre/.

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