ABB partner di Biochemtex per l’impianto di Crescentino

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ABB ha fornito alla Biochemtex il sistema di protezione e controllo della sottostazione AT/MT a 132kV, due quadri di media tensione Unigear, per un totale di 26 pannelli a 7,2 kV – 2000A-31,5kA, e le apparecchiature di alta tensione necessarie per la realizzazione della cabina primaria lato Enel.

Il progetto della Biochemtex consisteva nella realizzazione di un impianto per la produzione di bio-etanolo a partire da biomassa non ad uso alimentare, in un’area di circa 145 mila metri quadrati all’interno dell’ex comprensorio industriale “Teksid” di Crescentino, nella provincia di Vercelli.

Tale impianto consente di produrre, a regime, circa 60 mila tonnellate/anno di bio-etanolo a partire da biomasse lignocellulosiche come, ad esempio, la canna comune di fosso (Arundo Donax) o gli scarti agricoli come la paglia di frumento o di riso.

Il ciclo produttivo prevede una fase di pre-trattamento della biomassa, quindi l’idrolisi enzimatica degli zuccheri, la fermentazione e la distillazione dell’etanolo. Il co-prodotto (lignina) non fermentabile e pertanto non utilizzabile per la produzione di etanolo, può essere utilizzato all’interno di una caldaia per produrre energia elettrica (13 MW circa) e vapore necessari all’impianto stesso.

L’impianto avrà un impatto sull’ambiente estremamente contenuto. Grazie alle caratteristiche della biomassa selezionata, il processo produttivo assicura, infatti, una significativa capacità di sequestro di CO2. Inoltre, la materia prima cresce su terreni marginali, con basso consumo di acqua, limitato impiego di fertilizzanti e di territorio (grazie all’elevata resa per ettaro).

All’interno dell’area vi sono anche gli uffici e i laboratori funzionali all’impianto, che occupano direttamente circa un centinaio di persone e almeno altre 300 indirette nell’indotto.

Le materie prime in entrata verranno trasportate su gomma, mentre l’etanolo verrà movimentato su rotaia. L’impianto di Crescentino è frutto di un investimento di 150 milioni di euro; l’impianto lavora a ciclo continuo, sette giorni su sette.

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