Il fondo ROBO si presenta al Nasdaq

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Il suono della campanella alla Borsa di New York ha una lunga storia: qui avvengono tutte le principali contrattazioni. Martedì 12 novembre, la giornata di scambi si è chiusa in modo molto particolare: un braccio robotico del costruttore danese Universal Robots, equipaggiato con un modulo di presa Schunk, ha infatti suonato la campana del Nasdaq, il principale mercato borsistico elettronico degli USA. Con questo evento si è voluto festeggiare l’avvio presso il Nasdaq del nuovo Robo-Stox Global Robotics and Automation Index ETF (simbolo titolo ROBO) nuovo fondo che raccoglie società di robotica e automazione.

Il braccio robotico UR5 della società danese è la prima macchina in assoluto ad aver suonato la campanella alla Borsa. Intuitivo da gestire, è stato messo a punto per le esigenze di piccole e medie aziende. Cross Automation, partner di distribuzione di Universal Robots, ha dotato il braccio robotico di una pinza Schunk a tre dita. Il braccio a 6 assi UR5 pesa solo 18 kg ed è in grado di manipolare carichi fino a 5 kg con un’estensione fino a 850 mm. Per l’attivazione del pulsante che ha suonato la campana, il robot è stato programmato nella modalità “teach mode”: le coordinate fisse che il robot deve seguire per poter suonare la campana vengono mostrate al braccio robotico e memorizzate.

È stato davvero emozionante vedere il nostro robot suonare la campanella del Nasdaq. In contemporanea, il nostro UR5 veniva proiettato sul grande schermo della torre della borsa a Times Square – ha dichiarato Thomas Visti, vice presidente e cco presso Universal Robots. A volte noi stessi ci sorprendiamo di quante cose siano successe da quando nel 2009 vendemmo i nostri primi robot in Danimarca e Germania. Ringraziamo Robo-Stox per questa grande esperienza”.

“Non volevamo presentare un robot che potesse essere utilizzato solo in un laboratorio di ricerca – ha spiegato Frank Tobe, co-fondatore di Robo-Stox ed editore di The Robot Report, in merito alla scelta di UR5 per suonare la campanella –. Volevamo invece mostrare la tecnologia robotica applicata a un caso pratico, così come oggi la si vende sul mercato e la si utilizza per le più diverse applicazioni industriali”.

L’idea di Universal Robots di costruire robot leggeri si è rivelata un grande successo commerciale: fondata nel 2005 nell’ambito di un progetto di ricerca universitario, la società conta oggi oltre 100 addetti e vende i suoi prodotti in oltre 50 Paesi del mondo. Nel 2013 l’azienda è entrata a far parte della lista delle 30 società danesi esportatrici di maggior successo dal 1989 a questa parte.

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