ANIMA: fra BRIC e MIKT la meccanica Made in Italy vince nei RATAC

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Negli ultimi 5 anni le esportazioni di meccanica verso i Paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) sono cresciute del 18,4% e valgono 1,3 miliardi di euro nei primi 6 mesi del 2013. Mentre, nello stesso periodo, l’export di meccanica verso i MIKT, (Messico, Indonesia, Korea e Turchia), i nuovi mercati emergenti, è cresciuto del 135%  e vale 822 milioni di euro nel primo semestre di quest’anno. Anche l’Australia rappresenta per la meccanica di ANIMA un paese verso il quale negli ultimi due anni l’export ha registrato una crescita notevolissima, sviluppando due volte e mezzo i numeri del 2011 e, in media, negli ultimi 5 anni crescendo comunque del 186%.

“Mentre sul fronte del mercato cinese stiamo tornando a livelli di export pre-crisi spiega Sandro Bonomi, presidente ANIMA, l’export di meccanica Made in Italy corre veloce in Russia, Australia, Arabia Saudita e Turchia che hanno ampiamente superato le performance dei giorni migliori”.

RATAC è il nuovo orizzonte della meccanica: Russia, Australia, Turchia, Arabia Saudita e Cina, assieme, hanno acquistato nei primi 6 mesi del 2013 oltre 2,1 miliardi di euro di macchine Made in Italy. Un incremento del 53% dal 2009 ad oggi legato a Paesi dove è prevista una forte crescita anche nel prossimo futuro.

“Questi mercati rappresentano l’elemento positivo dei fatturati delle nostre aziende – sottolinea Bonomi , che solo grazie all’export riescono ad affrontare il sesto anno di crisi consecutivo e compensare in parte il calo del mercato domestico. Ci rivolgiamo quindi anche a mercati come quello australiano – prosegue – che, pur essendo molto distante da noi, apprezza le nostre tecnologie di cui riconosce qualità ed eccellenza. Tanto che a febbraio 2014 abbiamo organizzato  una missione a Perth in occasione della principale fiera dedicata all’Oil & Gas”.

“Siamo molto competitivi all’estero ma soffriamo molto in casa nostra – la conclusione del massimo esponente della Federazione –. La debolezza del mercato domestico sta impoverendo il settore manifatturiero. Impariamo dall’export per crescere anche in Italia. Per ripartire veramente e bene abbiamo bisogno di poche cose di buon senso, che conosciamo già tutti, e che sono da fare in Italia per far riprendere il mercato interno, unico paese verso cui facciamo veramente fatica a “esportare” i nostri prodotti”.

 

Principali prodotti esportati verso i RATAC

Russia: tecnologie e componenti per Oil & gas (caldareria, valvole e turbine a gas e pompe); tecnologia per costruzioni ed edilizia e tecnologie per comfort abitativo (riscaldamento, climatizzazione).

Australia: turbine a gas, ventilatori industriali, valvolame e rubinetteria, macchinari per costruzioni.

Turchia: macchinari per costruzioni; pompe; riscaldamento e climatizzazione; valvole e rubinetti; caldareria.

Arabia Saudita: valvole civili e industriali; pompe; sollevamento e movimentazione; macchinari per costruzioni.

Cina: valvole e rubinetteria; pompe; turbine; sollevamento.

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