Gli stampi del futuro, secondo GF AgieCharmilles

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Alla vigilia della fiera EMO 2013, abbiamo tastato il polso del mercato intervistando un prestigioso fornitore attivo in Italia, per cercare di capire come mutino e si evolvano le esigenze della sua industria di riferimento. Ecco le considerazioni di Marco Montanari, responsabile vendita milling di GF AgieCharmilles.

Come interpretate l’attuale situazione di mercato degli stampisti italiani? Quali le principali opportunità e quali le criticità maggiori?

Dal 2008 il mercato è stravolto, le aziende calano costantemente e gli stampisti non sono esclusi dal fenomeno. Anzi. Già in anni precedenti si parlava di delocalizzazione e la crisi non ha fatto altro che accentuare lo spostamento di molti stampi di massa nelle zone asiatiche o emergenti. Bisogna però ricordare, e questo è un aspetto molto importante, che da qualche anno molte attrezzature stanno ritornando nel nostro Paese, soprattutto quelle di contenuto tecnologico più elevato. Infatti, sia per motivi di materiali impiegati, di know how del processo costruttivo e anche per i volumi che si riducono, l’interesse a far costruire stampi nei territori del low cost sta a poco a poco scemando. Da qui l’opportunità di ritornare un paese di riferimento per la costruzione di attrezzature complesse dove le nostre capacità e inventiva possono esprimersi al meglio. Purtroppo il sistema economico sta attraversando un momento di grande difficoltà, specie in Italia. L’accesso al credito è sempre più complicato, le aziende hanno crescenti difficoltà a investire. Un’altra criticità è rappresentata dal personale. L’elemento umano è sempre al centro del processo produttivo e la ricerca di personale più o meno esperto resta un’attività molto difficile. In taluni settori l’offerta, paradossalmente, è ancora inferiore alla domanda“.

Quali sono a vostro avviso le principali esigenze del settore degli stampi, in Italia, e come state cercando di soddisfarle sotto l’aspetto tecnologico?

Il contesto attuale del mercato spinge le aziende alla ricerca di una incrementata competitività. Ma in una situazione economica difficile e incerta, con costi di produzione tra i più alti dell’area euro, l’unica soluzione è l’ottimizzazione dei processi lavorativi con tecnologie all’avanguardia. Come quella dei 5 assi nella fresatura, dei generatori sempre più performanti nell’erosione, delle automazioni e delle intelligenze a bordo macchina che facilitano a raggiungere precisioni e finiture superficiali sempre più spinte. Gli stampisti devono anticipare le esigenze dei clienti e i costruttori di macchine devono supportare al meglio le richieste fornendo macchine e sistemi idonei alle necessità degli utenti. Molti  prodotti sul mercato si equivalgono e ciò che li distingue è il fornitore in grado di offrire soluzioni. Sistemi intelligenti installati a bordo macchina che aiutano l’utilizzatore a non commettere errori di processo o a migliorare gli stessi processi produttivi. GF AgieCharmilles ha sviluppato appositi moduli software in grado di trarre il massimo vantaggio dall’impianto. Sono divisi in tre categorie (protezione, precisione e produttività) e mutano il comportamento della macchina così da ottenere con certezza il risultato voluto“.

Quali e perché sono (e saranno nel prossimo futuro) i settori cui gli stampisti italiani si indirizzano per fare business e come cercate di accompagnarli in questo percorso?

Uno sviluppo importante è quello delle microlavorazioni per applicazioni nell’illuminazione e nel medicale. Ma a mio avviso non si può parlare di nuovi settori da scoprire per fare nuovi business: permarranno il settore plastico, della tranciatura, dello stampaggio a caldo. Avrà minor peso quello della pressofusione. Non si può prescindere dalla qualità, che non si può copiare ma deve essere insita nel processo. La tecnologia si crea e si perfeziona costantemente grazie agli strumenti che i costruttori mettono a disposizione con sviluppi innovativi del progetto. La ricerca e lo sviluppo devono sostenere la produzione; ogni idea può essere nuova o riciclata, l’importante è che venga realizzata. Lo stampista è come il designer. Molte volte pensa e vede delle cose astratte; l’integrazione dei due ruoli rende possibile la realizzazione di cose utili e, nella società odierna, ormai indispensabili. Spetta allo stampista concepire idee innovative e realizzabili, ma per questo il contatto con i fornitori, non solo di macchine utensili, è essenziale. Il dialogo non è ancora perfezionato e fino a quando non si riuscirà a ragionare in termini win win le complicazioni aumenteranno. Tuttavia è proprio attraverso questo nuovo modo d’interpretare la relazione-collaborazione tra fornitore e committente che si contribuisce a guadagnare competitività. Cioè la prima arma  per conquistare i mercati mondiali“.

Quali sono le soluzioni di punta con cui cercate e cercherete di indirizzare il segmento degli stampisti italiani e degli stampi in genere, a pochi giorni dall’inizio della EMO di Hannover?

Con i nostri prodotti d’eccellenza, nel campo della fresatura, dell’erosione e delle lavorazioni laser, tutte con la possibilità di essere automatizzate, oltre alle proposte per il servizio ai clienti, sappiamo dare ascolto alle esigenze dell’utenza per creare soluzioni affidabili e di successo. In fresatura, con il prodotto Mikron, proponiamo tre linee: una standard, composta da centri verticali equipaggiati con le più moderne opzioni, una ad alte prestazioni (HPM, High Performance Machine) configurabili con 3 o 5 assi, e il top di gamma (HSM, High Speed Machine) completamente rinnovata e con motorizzazione direct drive. Inoltre, tutte le macchine Mikron sono dotate dei mandrini StepTech, nella versione elettromandrino o motomandrino, di nostra progettazione e produzione. Oltre a garantire eccellenti prestazioni, abbiamo constatato una grande affidabilità: la loro durata effettiva va ben oltre le ore stimate a progetto, con una vita utile che arriva a valori doppi rispetto a quanto preventivato. Per il comparto EDM, le due tecnologie filo e tuffo sono ampiamente coperte con una gamma di prodotti che anche in questo caso potremmo suddividere in tre fasce. I centri standard, Cut o Form x0 semplici ed affidabili con un eccellente rapporto prezzo/prestazioni, centri d’erosione Cut o Form x00 dove velocità e sicurezza s’integrano con una grande comodità d’utilizzo e da ultimi, non certo per prestazioni, le macchine Cut o Form x000 anche nella versione Oil-Tech per salvaguardare qualità e precisione su attrezzature che necessitano di tempi di lavorazione lunghi o molto lunghi. A completamento dei vari processi produttivi GF AgieCharmilles propone la tecnologia laser; un processo digitalizzato che consente di realizzare texture e microstrutture ricche di dettagli e particolari per marcare o incidere stampi o elettrodi. Con la nostra tecnologia laser assicuriamo un processo più veloce, silenzioso e ripetibile rispetto ai processi tradizionali manuali o chimici. Utilizzando un’immagine digitale ad alta qualità è possibile realizzare una texture con un’integrità impeccabile e senza usura o rottura di utensili. Per abbattere i costi di produzione ci si avvale sempre più spesso di impianti automatizzati, operativi su più turni. È perciò indispensabile poter contare su macchine affidabili e, in caso di necessità, su un servizio di assistenza rapido e preciso come il Customer Service di GF AgieCharmilles“.

di Cinzia Galimberti

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